Se hai un colon irritabile e ti fai fuori un Pandoro in due giorni perchè è Natale, di che ti lamenti, poi?

mi dispiace
se sei figlia della solita illusione
e se fai confusione.
Magari capita in buona fede e ci sembriamo più "grandi" di quello che siamo e ci descriviamo più grandi di quello che siamo, e ci pensiamo capaci di azioni o comportamenti di cui non siamo all'altezza: poi ci pensa un piccolo e banale confronto con la realtà a ridimensionare in un sol colpo l'illusione che nutriamo su noi stessi... e la nostra piccineria si siede lì davanti ai nostri occhi.

Ne ho scoperto l'esistenza sabato pomeriggio nel parcheggio della coop dopo aver fatto una ricca spesa con un tot numero di surgelati.
Pare che io ci stia prendendo gusto ad avere guasti nei giorni più improbabili: il 14 agosto si spacca la colonna portante e piovono dal soffitto della mia cucina goccioloni degni di un temporale di primavera.E,ieri, ho verificato quanto sia impossibile " trovare un gommista aperto il sabato pomeriggio", parafrasando un noto aforisma di Woody Allen: un vetro di bottiglia si era conficcato nella mia ruota posteriore destra fiaccandola a terra inesorabilmente.
Esperienze come queste ,tuttavia, hanno di buono che rivelano alcuni aspetti dell'umanità:c'è chi solidarizza, c'è chi se la squaglia a fronte delle difficoltà altrui, c'è chi ci mette la ciliegina sulla torta, come i due ragazzi in motorino che mentre me ne vado in cerca di un benzinaio aperto illudendomi che se lo avessi trovato avrei risolto la mia grana,vedendomi gustosamente in vicinanza di una pozzanghera pensano bene di fare i fighi e farmi fare una bella doccia.Un bello stronzo non glielo leva nessuno ma di fatto sono meno incazzata di quanto la situazione possa far presupporre.
Il fatto è che in situazioni come queste io mi sondo: sondo quanto mi sento in pericolo, quanto sono disposta a confidare in rapide soluzioni, quanto a cedere alla lusinga del vittimismo, quanto invece mi sento indifferente e di passaggio rispetto all'inconveniente. E così mi sono sentita: indifferente, indifferente alla ruota forata, indifferente all'indifferenza altrui, indifferente alla strafottenza dei due ragazzi: due schizzi si asciugano in un quarto d'ora, ma sentirsi forti e liberi dall'oppositività adolescenziale è un problema un po' più tosto che non si risolve in un quarto d'ora.
Separata da ciò che non mi appartiene , presa dal filo di me stessa anche in panne in mezzo al parcheggio della coop. E' la vita, fatta di incontri, di mondi chiusi in se stessi che si sfiorano.
Ma a volte si incrociano,come quando tornata al parcheggio con ormai un biglietto dell'autobus in tasca vedo un signore armato di crick che mi aspettava vicino alla macchina per darmi una mano.
E lì ha fatto la comparsa "il ruotino",ultima fessa trovata del consumismo che risparmia due lire sulle ruote di scorta mettendoti la vita in pericolo perchè se superi i 60 all'ora il ruotino scoppia e se non lo sai ti trovi in un bel guaio .
Per fortuna grazie alla gentilezza di quel signore mi è avanzato il biglietto per prendere l'autobus domani mattina, visto che l'auto con il ruotino a scuola non mi ci porta di certo.