Cutrettola

   

 



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mercoledì, 27 agosto 2008
 

Gelmini

Qualcuno la fa stare zitta, una buona volta?!!
Questa s'è accesa d'estate e non la finisce più di  snocciolare proclami :
"bisogna fare questo...la scuola non va bene per quest'altro, va cambiata questa cosa qui"..ma che ne sa, ma la faccia finita, ma s'è capito che lei altro non è che un burattino...

una come la Gelmini non ha un tubo di autorevolezza...
ci mostri le sue competenze psicopedagogiche, ci faccia capire che idee ha in merito alla metodologia e alla didattica, ci renda note le sue consapevolezze in merito allo sviluppo psicologico del bambino e dell'adolescente e argomenti sulla base di conoscenze puntuali e precise le sue idee sulla scuola...
altrimenti, per favore, taccia.

Levate di torno sto fantoccio e si dica  la verità : si vuole licenziare una buona fetta del personale della scuola (tranne gli insegnanti di religione che quelli li vuole il Vaticano), si vogliono abolire diritti acquisiti, (quali ad esempio il diritto allo studio,alla malattia).

Ma gli insegnanti quando si decideranno a tirare fuori palle e dignità e a reagire come si dovrebbe?
Invece sti torsoli si fan la lotta gli uni contro gli altri..
postato da ellea | 18:08 | commenti
scuola


martedì, 05 agosto 2008
 

A proposito dell'analisi



A cosa serve l'analisi? Forse che serve a prepararci per affrontare il mondo fuori?
Per quella che è la mia esperienza, l' analisi non mi sta preparando ad affrontare il mondo fuori, almeno non in modo così programmatico. Piuttosto di quel mondo io riporto costantemente in seduta  l'esperienza che ne faccio, le emozioni che mi suscita, le difficoltà che vi  incontro. Questa elaborazione mi serve per riconoscere  il mio modo di starci, nel mondo; ed è questo che più importa,perchè io credo che il mondo esterno  esista in relazione al modo in cui io lo "allucino".

Diceva una mia amica:
"Le sedute più belle , più significative , da quando sono in analisi, sono state quelle dalle quali sono uscita in stato di choc, perchè ho scoperto delle cose su me stessa che nessun altro sa, neanche chi mi è accanto da vent'anni e, stranamente, non mi ha ancora strozzato
Credo di essere innamorata non tanto dello psicanalista, quanto dell'esperienza in sè, un cammino doloroso, niente affatto rassicurante, come ingenuamente avevo pensato quando l'ho intrapreso".


Ecco, per quanto l'analisi sia un'esperienza di relazione nuova, diversa, sicuramente intima e profonda, certamente non è rassicurante.L'analisi è un torchio che  tritura a volte: come fai ad incontrarti con lutti, dolori, ombre, frustrazioni  e compagnia cantante e sentirti,per dire, in un'isola felice.Il fatto è che quel dolore salva, proprio perchè lo si affronta in una relazione adatta,poco importa se questa  risulta dura o morbida, se è efficace e sana  la si sopporta per quel che è...

Io credo che sia determinante che il terapeuta sia ad un gradino dell'evoluzione personale superiore ma in linea rispetto a quello cui tende il paziente.
postato da ellea | 15:49 | commenti (2)
emozioni psiche