Cutrettola

   

 



Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 License.Questo blog non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
link
Albe
Ally
Argonauti
Briula
Camogli
Carmilla
Contenebbia
Crazycoloncafè
Edera
Educare.it
Educazione e scuola
Every blog
Fuoridiclasse
Golem
Idakrot
Il forum de "Il faro della vita"
Il forum degli studentidipsicologia
Il forum di Letture al femminile
Il forum di opsonline
Il forum di Psiconline
il forum di sara
Il sito di leo (scuola)
Indice
Letteratura
Liber liber
Malricci 1
Malricci 2
marietta
mestierediscrivere
Mosche volanti
Muntu
Naddia
nedda
noircafe
pedagogia: i due blog
Pedagogika
Prometeo
psychoanalysis
Racconti
raccontioltre
Sabina Guzzanti
Scrittura creativa
Sinestesie
Storia moderna
Tiscali blog
viaggi di alex
il mio archivio
oggi
luglio 2009
marzo 2009
gennaio 2009
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
le mie categorie
adozione
affido
amore
auguri
belli
emozioni psiche
fatti&misfatti
film libri musica
hobbies
io&glialtri
scuola
senza il pollice verde
sfiga
società
tivvù&blog&altrimedia
università
vita
counter
*loading* visite



domenica, 17 febbraio 2008
 

cit.



Goya Arriva il babau
postato da ellea | 23:03 | commenti (1)
 

cit.



Goya Il sonno della ragione genera mostri
postato da ellea | 23:00 | commenti (4)


sabato, 16 febbraio 2008
 

postato da ellea | 21:13 | commenti (3)


sabato, 09 febbraio 2008
 

Caos calmo



Meraviglioso.



Seduta in ultima fila, un sabato pomeriggio alle 16.00, in una platea da terza età silenziosissima, mi sono sprofondata in questo film meraviglioso.
Commuove fino alle lacrime la storia di Pietro che perduta la moglie decide di cambiare il suo punto di vista sul mondo prendendolo ad osservare e a sperimentare dalla panchina posta davanti alla scuola elementare della figlia.
Quel posto circoscritto nel perimetro di poche decine di metri racchiuse tra l'ingresso della scuola, il chiosco di un bar, il parcheggio delle auto diviene lo sfondo sul quale si intrecciano i fili di relazioni umane straordinarie, nuove e pregnanti per Pietro: dalla ragazza che esce tutte la mattine per portare a spasso il suo cane, al bambino down con il quale si instaura la dolce consuetudine di un saluto inviato con il fanale lampeggiante dell'auto, alla inedita frequentazione delle mamme alle quali Pietro si unisce  o per salutare i bambini all'ingresso e all'uscita da scuola, o  per parlare del furto in classe di un mazzo di  carte dei Gormiti,o  per partecipare agli incontri con la psicologa promossi dal gruppo "genitorinsieme".Quel piccolo spazio diviene anche il luogo dove Pietro riceve e discute con  i suoi colleghi di lavoro, i quali si adattano alla sua scelta di trascorrere lì il suo tempo, questo primo tempo dopo la perdita della moglie.
Il tema del film è quindi il tema del lutto  e della sua elaborazione che si compie nei pressi di quella panchina, e tu ne segui lo svolgersi lungo una parabola  che dura lo spazio di quattro mesi, da settembre a natale, e che muove dall'anestesia del dolore , alla sua irruzione e al suo superamento  attraverso episodi salienti ma anche minimi però sempre condivisi con qualcuno.

Una recensione del bel libro di Veronesi qui 
www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/391/cafelib.htm

postato da ellea | 20:29 | commenti (4)
film libri musica


sabato, 02 febbraio 2008
 

Aldilà





"Chi si avvicina alla morte scopre a volte che l’esperienza dell’aldilà gli viene proposta nell’esperienza stessa della vita. La vita non ci conduce forse da un aldilà all’altro, al di là di noi stessi, al di là delle nostre certezze, al di là dei nostri giudizi, al di là dei nostri egoismi, al di là delle apparenze? Non ci invita a continui passi avanti, a rimetterci in discussione, a superamenti continui?"

 Marie de Hennezel, La morte amica